Diego Candito

 

Nasce a Treviso nel 1983. Fin da bambino prende parte al movimento scout, diventandone poi un sincero sostenitore ed attivo educatore. In lui l’amore per la lettura nasce con “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini, su consiglio del padre, in una giornata qualunque davanti alla modesta biblioteca di casa. Da quel giorno inizia, libro su libro, la sua personale collezione.
Adolescente introverso e pensieroso, scopre nella scrittura dapprima un canale di sfogo e successivamente una modalità di elaborazione delle proprie riflessioni e di crescita personale, arrivando a sondare la vertigine della poesia.
Si laurea in architettura all’Istituto IUAV di Venezia e ora esercita la libera professione.

Reputando la sua vita non incline allo stile del clochard, pur rispettando le consapevoli ed autonome scelte altrui, mercifica il sapere accumulato ed il suo intelletto per perseguire: la difesa delle proprie libertà, la conquista della propria indipendenza, il mantenimento dello spazio vitale alle proprie passioni. Sogna un giorno di dare alle stampe tre libri a cui sta dedicando la vita: “Il verso delle cose” (sulla disposizione umana al mondo tattile), “Principi fondamentali della resurrezione di un ricordo in prossimità della soglia di casa” (sullo scordarsi, sull’accordarsi) e “Manuale pratico della guida senza incidenti” (sulle stragi, sulle strade). Vero o falso?
Letterario. Irripetibile realtà, fantasioso infingimento o ordinaria normalità.

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NEL SALOTTO DELL’ANIMA, LA LUNA – DIEGO CANDITO

L’autore quotidianamente si ausculta e registra piccole e grandi emozioni in scatola, dalle forme più disparate: riflessioni, dialoghi, poesie, racconti brevi. Scrive per ricordare, per riconoscere, per riprovare o per evitare. Per rinnovarsi.

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