Fabio Blanco

 

 

Fabio Blanco

Vivo di frasi fatte e citazioni che ho raccolto e filtrato minuziosamente in trent’anni. Il mio hobby è attirare nella vita situazioni varie, spesso assurde e “no sense”, solo perché poi mi piace raccontarle battendo al computer o violentando una telecamera. Dormo poco, seguo diete e sono il migliore nemico di me stesso ma l’unica persona della quale mi fidi. Odio gli youtuber, i blogger e le fashion designer, ma amo alcuni youtuber e alcuni blogger. Le fashion designer no. Didascalicamente venero David Lynch e ammiro Abel Ferrara. Mi piacciono le storie che parlano di persone deboli ed insicure che diventano cattive e fighe. Il mio sogno più grande è lavorare per un canale tematico di pesca dirigendo e montando format e documentari sul genere. Se potessi non lavorare, non avere rapporti umani, non avere più niente da perdere andrei solo a pesca. Logicamente da solo. Il mio forte accento siciliano peggiora e si rafforza anno dopo anno nonostante vivo da undici anni fra Bologna e Milano. Non ritornerei a vivere in Sicilia, ma ci andrei tre volte a settimana per mangiare con mia nonna, sentire il profumo del pantano che sta dietro casa e ovviamente pescare, magari nel silenzio del tramonto di Portopalo di Capo Passero. Dopo le regole grammaticali e le donne il mio più grande problema è lottare contro la sensazione che sia sempre troppo tardi per tutto.
Per il resto, faccio cose, vedo gente.

Miniatura Blanco copertina

SAN VITALE 122 – FABIO BLANCO

Blanco ama giocare con la provocazione; la sua scrittura è spesso cruda, brutale e empirica. Il suo bulbo oculare cattura le immagini e le emozioni come una macchina da presa.

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