Anna Dari

 

Anna Sfregola, in arte Anna Dari, nasce il 27 Aprile 1963 ad Ascoli Piceno, città che le resterà per sempre nel cuore e nella mente, da genitori di origine pugliese. Qui si avvicina dapprima alla danza classica e successivamente allo studio del pianoforte. A 13 anni, a causa del lavoro paterno, lascia la tanto amata città per andare a vivere in Piemonte, precisamente ad Alessandria, dove si iscrive al Conservatorio “A. Vivaldi”. Vive qui anni bui di grande solitudine adolescenziale e di profonda sofferenza a causa di situazioni familiari molto difficili. È così che il pianoforte diventa il suo più grande e appassionato amico.
Terminati gli studi Magistrali (durante la scuola inizia anche la passione per la scrittura poetica) e iniziata la Facoltà di Magistero per la laurea in Lettere ad indirizzo artistico, avviata contemporaneamente un’intensa attività didattica, prosegue e termina gli studi in Conservatorio nel 1986 diplomandosi con il M° Walter Bozzia. Grazie alla sua guida e ad alcuni Corsi di Perfezionamento con i Maestri Luciano Lanfranchi, Mario Panciroli (allievo di Aldo Ciccolini) e Franco Rosso per la musica da Camera acquisisce maggior sicurezza e fiducia in sé iniziando ad esibirsi in pubblico.

A partire dal 1991, anno di nascita del primo figlio, interrompe per sempre l’attività concertistica e decide di dedicarsi totalmente e appassionatamente all’attività didattica del pianoforte in Scuole e Istituti Comunali del Piemonte e, successivamente, all’ insegnamento in varie scuole elementari e medie della provincia di Asti avendo anche superato e vinto i Concorsi Ordinari di Abilitazione all’insegnamento nelle scuole elementari e medie per l’Educazione Musicale.

Anche se la nostalgia del pianoforte predomina nel suo quotidiano.
Nel 1996 la fine del primo matrimonio con la prima terribile depressione durata due lunghi anni.

A partire dal 1998 l’avvicinamento al Blues e alla musica Jazz e i primi fallimentari tentativi di improvvisazione.

Il 9 luglio 2007 arriva ad Asti Giovanni Allevi in concerto: una serata indimenticabile che fa nascere in Anna una forte motivazione suonare il “suo” pianoforte.

Nasce così il suo primo brano: una melodia in chiave blues dal titolo “BROKEN HEART” che sarà seguita dall’omonima poesia e dall’omonima composizione pittorica che ha partecipato nel 2014 alla Biennale Internazionale d’arte su Facebook promossa da Giorgio Grasso.

Nell’ estate 2008, con il brano “Con quelle stelle che silenziose stanno ad ascoltare…” dedicato al secondo concerto di G. Allevi, Anna inizia a scrivere le prime poesie collegate ai singoli brani pianistici ritornando con la mente allo stato d’animo vissuto nell’anno precedente. Riprende in mano così l’altra vecchia passione adolescenziale, quella di parlare di sé, e non solo, attraverso scritti di carattere poetico e qualche volta anche dipingere.

Dal 2009  inoltre, con la prima esibizione a Ceres, Anna Dari inizia un percorso concertistico con le sue musiche e poesie inedite affascinando il pubblico e la critica musicale  di diverse città italiane: Asti, Alessandria, Torino per il Teatro Orpheus, il Circolo ufficiali e il Circolo della Stampa, Trieste, Perugia, Il lago di Como nel 2012 per il prestigioso LakeComoFestival, a Torino l’8 marzo 2014 presso il Teatro Orpheus con l’orchestra femminile ALMA di Asti  esegue la versione per piano e orchestra del brano La Forza della vita; a Piacenza  nel luglio 2014 in uno spettacolo scientifico musicale ideato e prodotto da lei in collaborazione con l’Astrofisico  di fama Internazionale Massimo Teodorani e il digital art astigiano Filippo Staniscia anch’egli artista di riconosciuta fama internazionale.

A Febbraio 2015 presenta due brani inediti presso la Sala Mango del teatro Ariston di Sanremo e il mese successivo tiene l’ultimo entusiasmante concerto presso l’Archivio di Asti  per la rassegna Maratona musicale, concerto indimenticabile ma qui, nonostante il grande favore di pubblico e di critica giornalistica ricevuta, tutto si ferma. Sconfortata di non essere riuscita in questi anni a raggiungere traguardi importanti, nonostante il grande dispendio di energia, e, oberata da problemi familiari importanti, l’artista decide nuovamente di rinunciare ai sogni.
Solo dopo un lungo e difficile percorso umano, nel 2017, Anna con la sua combattività, riesce a trovare la forza per riprendere in mano la musica, nasce così “Assolo” un brano composto per una persona speciale che entra a far parte della sua vita. “Assolo” è una fortissima spinta emotiva a riprendere il cammino musicale attraverso il quale Anna ha imparato negli anni a trasformare emozioni, eventi e persone in musica dimenticando e gettando definitivamente nel cestino il limite mentale del fattore età. Seguono SOGNANDO IL MARE, MON AMOUR PERDU, OLTRE LA NEBBIA – ispirato all’opera pittorica “La Sacra di San Michele nella nebbia” dell’artista Michele Langella –SOLITUDE, oltre all’inno HEART AND BUSINESS composto per l’Organizzazione Internazionale BNI capitolo Alfieri di Asti che diventa poi Inno della Region Piemonte sud e Assentive Italia per volere del Dirigente Dario Castagna.
A marzo 2018 riprende l’attività concertistica suonando con successo ad Azeglio sul lago di Viverone per la Festa della Donna; a fine giugno partecipa alla Festa della musica a Torino e a luglio avvia un nuovo progetto musicale con il collega e musicista Alessandro Fantino che vede coinvolti entrambi nella versione live acustica del EP “Tree of Hopes” di Alessandro.

Ad ottobre 2018 la pubblicazione del primo album digitale di Anna intitolato “Dreaming with Annie” al quale seguirà gradualmente la pubblicazione di tutti gli altri brani fino ad oggi composti.
Da sottolineare che  Anna, in 12 anni di musica, compone senza spartiti, imprimendo nella memoria ogni nota che crea.

Sono passati quasi dodici anni dal primo brano pianistico e undici dalla prima poesia, ma Anna non ha mai smesso di scrivere e ha continuato a raccogliere i suoi scritti che oggi finalmente saranno pubblicati con la raccolta “Suoni e Colori dell’Anima”: dodici anni di vita umana e artistica in balia del sempre in agguato Male Oscuro che Anna combatte quotidianamente con la forza del potere terapeutico della musica e della creatività.