Conosciamo i candidati di LA Edizioni al Salone di Francoforte 2019

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Gli 8 titoli candidati:
Il silenzioso dolore dell’anima” di Mauro Crosetti
Deliri tascabili” di Roberto Portinari
Nelle tasche di un amore” di Alberto Oliveri
Il prossimo bersaglio sarai tu” di Roberto D’Angelo
Incroci” di Francesco Landi
In principio fu Demostene – Poi arrivò lei” di Laura Binello
Come farfalle sull’acqua” di Monica Tedeschi
Verrà qualcuno a salvarti – Edizione 2019” di Pablo T

Domenica 22 Settembre alle ore 18,00 nella Sede di Letteratura Alternativa Edizioni si terrà la cerimonia per le selezioni del 2019 per il Salone Internazionale di Francoforte. In quella occasione, il pubblico e la stampa conosceranno approfonditamente i titoli candidati e i loro autori; a fine pomeriggio saranno svelati i libri selezionati e saranno consegnate le pergamene agli autori selezionati e candidati.

Abbiamo rivolto alcune domande a caldo sulla sensazione provata nel partecipare a questa kermesse mondiale a ognuno di loro. Leggiamo le loro risposte:

Mauro Crosetti: La notizia della candidatura al Salone internazionale di Francoforte mi ha lasciato senza fiato e senza parole. Mi sono soffermato un attimo a metabolizzare ciò che mi stava succedendo in quel momento, mi sembrava quasi impossibile che tutto questo stesse succedendo proprio a me.
Chiaramente oltre a una grande emozione e stupore, mi lusinga e mi regala un’immensa gioia. Questo, per me, è un ulteriore incentivo per continuare a scrivere cercando sempre più una positiva crescita interiore. Parteciperò a settembre alla cerimonia di premiazione in punta di piedi, con un certo timore misto a commozione e con la speranza di esserne davvero all’altezza visti i grandi nomi che mi accompagnano. Un particolare ringraziamento va a Letteratura Alternativa Edizioni, che ha creduto in me e mi ha preso per mano conducendomi con maestria fin qui.
Roberto Portinari: La reazione alla notizia è stata innegabilmente di grande stupore, di estasi quasi fanciullesca, trasformatasi, poi a freddo, in accettazione soddisfatta e consapevole. Per me, infatti, questo obiettivo rappresenta un peana innalzato alla celebrazione del culto della pazienza: il mio libro arriva da anni di maturazione e di sedimentazione dei temi a me cari, che ho cercato, con le mie modeste possibilità, di esprimere al meglio. Sarò presente alla cerimonia con uno spirito – almeno nelle mie intenzioni – adeguato, senza le pretese che potrebbero derivare da un approccio competitivo. Grandi aspettative inducono a potenziali grandi delusioni; ho già avuto dimostrazione che il buono, se c’è, viene prima o poi a galla. E lo fa – fatalmente – al cospetto di persone e di occasioni pronte a coglierlo.
Io aspetto, silente, mentre continuo a scrivere. E a pensare.
Alberto Oliveri: Innanzitutto, volevo ringraziare per questo spazio offertomi e ringraziare di cuore Romina, Pablo, e tutto lo Staff di LA Edizioni. La reazione alla candidatura è stata pari al primo bacio che dai da bambino quando prendi una cotta per la tua compagna di banco… credo che ognuno di noi abbia potuto provare un’emozione del genere e in quel momento tutto si “sospende” intorno a te… sei tu e la tua nuvola d’istanti e sogni… credo di aver chiesto la conferma della candidatura un paio di volte sino a realizzarne l’idea totalmente. Tutto questo è l’inaspettato coronamento di un sogno. Presiederò con quello spirito che mi ha sempre accompagnato sino ad oggi: il saper essere ciò che sento dentro me, essere semplicemente una persona che vive di pancia, di cuore e di mente… tutto qua!
Roberto D’Angelo: È difficile riuscire a far percepire che cosa ho provato quando è stato pubblicato il mio libro, quel pomeriggio del 31 agosto dello scorso anno quando, negli uffici di Letteratura Alternativa, Romina e Pablo mi hanno detto che avevano intenzione di pubblicare il mio libro. Vedere realizzare il proprio sogno è quel desiderio che, credo, ognuno di noi vorrebbe vivere. Bene, a me è successo! Da allora sono stato travolto dalle emozioni, ogni volta che ci penso, che lo vedo in libreria, che mi fermo a chiacchierare con qualcuno che lo ha letto, insomma ogni occasione è buona per far emergere quelle fantastiche emozioni. Hai presente gli occhi di un bimbo, la sera di Natale, quando vede sotto l’albero il suo regalo tanto desiderato? Quello sguardo tra l’incredulo, l’entusiasta e il sorpreso, ecco, quella è la sensazione che ho provato. Quando Romina e Pablo mi hanno comunicato che il mio libro avrebbe concorso alla selezione per partecipare al Salone di Francoforte, sono rimasto a bocca aperta. Dopo la prima presentazione del libro nella sede della Casa Editrice, quella al Circolo dei Lettori di Torino, la presenza al Salone del Libro di Torino, ora il sogno continua con la possibilità di poter partecipare ad un evento così importante ed esclusivo. Sarebbe un ulteriore conferma e una vetrina molto importante che darebbe modo alla mia opera di poter guadagnare ulteriore visibilità, lettori e, continuando a sognare, magari anche stranieri, chissà… Il 22 settembre vedremo cosa succederà e se “il prossimo bersaglio sarai tu” verrà scelto per andare a Francoforte, mi guarderai in volto e vedrai di nuovo quegli occhi del bimbo la sera di Natale davanti al suo regalo. In ogni caso mi vedrai felice, anche solo per aver partecipato a questa selezione insieme ad una bella squadra di autori di LA Edizioni, gli editori che hanno creduto nel mio libro e dato la possibilità di vivere questa esperienza.
Francesco Landi: La notizia mi ha decisamente impressionato. “Incroci” è un’opera prima, per cui non mi vergogno ad ammettere di non possedere alcuna esperienza sul campo e che non ero a conoscenza di questa prestigiosa vetrina, né dell’opportunità che mi avrebbe fornito LA Edizioni di avere una possibilità di potervi partecipare. La telefonata di Pablo con la quale mi ha preannunciato la candidatura, oltre ad arrivare decisamente inaspettata – non avendo letto alcuna anticipazione sui social – è stata una bella iniezione di fiducia, perché già essere tra i candidati, prima ancora di arrivare a una eventuale destinazione, rappresenta già un bellissimo viaggio. D’altro canto, se non si parte, mai si arriverà…
Direi quindi che più di “obiettivo” parlerei di una buona “partenza” e di un’ottima spinta per proseguire con passione, mista a una sana eccitazione, questo nuovo percorso che ho intrapreso nel magico mondo della scrittura.
Laura Binello: La reazione immediata è stata di gioia pura, ma anche di grande responsabilità verso la letteratura che ritengo essere un mondo a cui appartengo, forse. Con diritto? Non so. So che il mio rispetto per l’arte della scrittura è massimo, so che scrivere oggi richiede umiltà e professionalità, talento ma anche supporto editoriale, fiducia e onestà intellettuale. Io sono pronta. La mia penna sempre lo è quando le esperienze sono grandi. Esattamente come le sfide.
Monica Tedeschi: La sospensione e il blocco totale del mio essere sono state le mie prime reazioni. L’incredulità che tutto questo stesse accadendo non tanto a me, Monica Tedeschi, ma allo scritto che ha preso vita da quella parte di Monica devastata da anni da una malattia ancora poco condivisa, troppo spesso sussurrata, la depressione bipolare, ecco questo ho provato.
Poi il pianto, tante lacrime, le prime dedicate alla mia casa editrice, Letteratura Alternativa,  a Romina Tondo e a Pablo. “COME FARFALLE SULL’ACQUA” e io ci guardiamo ora con un sorriso, il libro tra le mie mani mi ha sempre commosso, lo tocco lo sfioro, lo leggo e lui si lascia accarezzare. Sento che ora palpitiamo tutti e due e in realtà siamo tutt’uno, inscindibili, siamo Monica in assoluto sincera e vera.
La  mia vita vera narrata con sensibilità seppur nella sua durezza è arrivata al cuore di tante persone che hanno trovato un angolo tra le pagine del libro, anche per loro.
“COME FARFALLE SULL’ACQUA”  vive di vita propria e ha trovato in me il suo tramite, è un libro di tutti e per tutti che accomuna gli esseri umani nell’ esperienza del dolore.
Non avrei mai pensato di fare un tale percorso con il mio scritto, arrivare addirittura alla candidatura per la partecipazione alla notissima fiera di Francoforte! Non mi sembra realtà è un mondo parallelo in cui vedo protagonista lo scritto e dove Monica Tedeschi preferisce stare nell’ombra.
Non ho obiettivi, lascio il mio scritto nelle mani di chi lo vuole leggere, pur consapevole che se arrivasse alla Fiera di Francoforte, forse avrebbe la possibilità di arrivare in idiomi diversi a persone che troppo spesso si sentono abbandonate, sole, disperate e senza speranza; spero che le mie cadute, come le mie risalite diano forza e volontà. Un’ultima cosa, per la prima volta dopo tanto tempo ho pensato che per la sera del 22 Settembre in occasione dell’attesa delle nomine nella sede della casa Editrice, letteratura Alternativa di Asti, ecco per la prima volta ho avuto il desiderio di farmi bella e presentarmi alla serata luminosa e felice, come in un sogno che sicuramente riserverà ancora molte dolcissime lacrime.
Pablo T: Sono molto soddisfatto per la partecipazione anche quest’anno al Salone di Francoforte di uno dei miei romanzi. La nuova edizione di “Verrà qualcuno a salvarti” ha raggiunto nuovi obiettivi dopo aver ricevuto premi prestigiosi nel 2016 e nel 2017…credo che la Letteratura sia anche questa: continuità e grandi messaggi.
Faccio i miei più sinceri auguri ai colleghi esordienti per un traguardo così ragguardevole e gli auguro di godersela fino in fondo.

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