Dietro le quinte della letteratura. La musica racconta. Incontro con la Casa Editrice Letteratura alternativa, che ci parla del libro “La locomotiva” di Antonio D’Errico

In attesa di conoscere più da vicino il nuovo libro di Antonio D’Errico andiamo a scoprire i segreti e le motivazioni che hanno spinto l’editore di Letteratura alternativa, a investire su un testo di musica.

 

Nonostante la musica sia e resti uno dei fattori culturali più importanti, c’è da ammettere che, nei riguardi dei cantautori storici, la nuova generazione provi una strana indifferenza. Emergono novità musicali, spesso spinte in avanti da logiche di marketing e commerciali che poco o nulla hanno a che fare con la vera arte. Testi e musica sono delle ripetizioni ossessive, basate magari su poche note, che lungi dallo stimolare il pensiero, lo annebbiano, lo addormentano. Oggi molti critici inneggiano l’originalità insita in testi che, a un attento esame, non sono che dei calderoni ribollenti di frasi e citazioni messe a casaccio, senza un filo logico a guidarle. E guai a ribellarsi!
I testi e la musica che fanno da sfondo alla storia raccontata nella “locomotiva” sono profondamente distanti da questa logica moderna, essi sono racconti di vita ma soprattutto trasposizioni letterarie di idee e di archetipi che hanno ispirato grandi ideali e grandi azioni. Sono poesie accompagnate da una melodia che coccola le parole e che funge da contesto per far risaltare i significati, in un’interazione che le rende, eterne e indimenticabili.
E un editore che si impegni a far conoscere ai giovani queste meraviglie non è che da esaltare, cosi come è da ringraziare l’autore stesso che ha donato una parte di sé stesso, ma anche della generazione che ancora credeva nel potere distruttivo e creativo al tempo stesso della parola.

che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole

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