Intervista a Chiara Audenino per la collana “Racconti di bambini maleducati”

chiara

Bentrovata, Chiara!
Perché nasce il progetto dei “Racconti di bambini maleducati”?

Il progetto nasce da una attenta visione della realtà sociale di oggi dove predominano, in ogni dove, toni aggressivi, maleducazione e mancanza di rispetto verso il prossimo. Questi atteggiamenti purtroppo sono prevalenti su quelli di condivisione e di altruismo. Proprio questo aumento della prepotenza mi spaventa profondamente e mi ha fatto sorgere la domanda spontanea: “Ma che esempio siamo noi adulti per questi bambini? Come possono i nostri figli seguire degli esempi giusti quando ad essere diffusi sono spesso solo esempi sbagliati? Inoltre, avendo tre figli di età differenti, con il mio grande che si avvicina ai 19 anni e il mio piccolo che ne ha 9,  ho potuto constatare che i bambini maleducati una volta erano molti di meno. Ormai si stanno diffondendo sempre più bambini che parlano male, picchiatori professionisti, spie, malelingue, dispensatori di zizzania e chi ne ha più ne metta! Ho pensato che era bene fare qualcosa per aiutare sia i bambini che subivano, che quelli che si comportavano male, per insegnar loro cosa vuole dire “mettersi nei panni degli altri”, “non fare agli altri cosa non vorresti fosse fatto a te” e a mettere da parte l’aggressività per sostituirla con una disarmante “gentilezza”, che io personalmente la farei regina come parola tra le più belle del dizionario. Mi sono sempre chiesta ma se un bullo si mettesse nei panni di una vittima continuerebbe a fare il bullo? Secondo me no, ed è per questo che dobbiamo insegnare ai bambini sempre a mettersi nei panni degli altri. Così una notte mi sono alzata e ho scritto su un foglio “Racconti di bambini maleducati” ed ho elencato tutti i temi che volevo affrontare dando voce nei miei racconti sia ai bulletti maleducati che alle vittime. ”

Quanti sono i racconti e quali sono gli argomenti?

I Racconti di bambini maleducati in tutto saranno nove. Al momento sono usciti i primi quattro.
Il primo è Jack la parolaccia che parla di un bambino, Giacomo, capace di dire solo parolacce perché non ha mai avuto dei grossi esempi e non sa parlare bene. Vorrebbe cambiare ma non sa come fare e soprattutto non ha un amico perché, insultando tutti, ha difficoltà ad essere benvoluto dalle persone. Sarà la parolaccia stessa, la più gettonata da Jack, che rivolgendosi al dizionario il Re delle parole, troverà una soluzione al suo problema. Il secondo uscito è Vera la Mongolfiera, una bambina cicciottella che viene presa in giro perché grassa. In un tema proposto dalla maestra sul profumo preferito dei bambini Vera scrive e decanta il suo che è quello di fritto. La sua mamma ha una friggitoria e frigge di tutto, ma quel profumo a lei piace perché le ricorda gli abbracci della nonna e l’affetto della sua famiglia. Dopo aver scritto il tema decide di consegnare alla maestra un foglio bianco perché l’insegnante avrebbe letto il tema in classe e i suoi compagni l’avrebbero presa ancora più in giro associando il grasso del fritto al suo. La maestra si accorgerà del tema non consegnato e saprà far capire a Vera che non bisogna mai rinunciare ad essere noi stessi per paura del giudizio degli altri. Aiuterà inoltre anche i bambini che la prendevano in giro a cambiare atteggiamento. Una farfalla magica sarà un’ottima amica della bambina e renderà magica tutta la storia. Il terzo racconto parla di Rino Cazzottino un bambino che ha un fastidioso prurito alle mani che lo porta a non riuscire a trattenersi dallo sferrare cazzotti a chiunque capiti a tiro. In questo racconto il problema che si affronta è quello dell’uso improprio delle mani perché picchiare qualcuno non è mai uno scherzo. Saranno le mani stesse di Rino a trovare una soluzione, rivolgendosi ad fantastico Albero dei Rimedi che dispensa soluzioni per ogni tipo di problema. Il quarto libro si intitola Stella, Clemente e la sedia magica e parla di una ragazzina sulla sedia a rotelle che, dopo aver voluto per tanto tempo camminare e correre come tutte le sue amiche, ora si accetta per com’è e per quello che riesce a fare. Fa canottaggio sulle rive del Po e la sua vita scorre serena fintanto che non si imbatte in Clemente un bulletto prepotente. Clemente è un ragazzino provato dalle vicissitudini della vita e sfoga la sua aggressività su gli altri;  è stato tolto alla sua famiglia e separato dai fratellini gemelli piccolini che sono stati subito adottati. Lui invece continua a cambiare famiglia perché un ragazzino già un po’ grande e problematico non sempre viene accettato e voluto. Sarà proprio Stella ad aiutarlo a cambiare con l’ausilio anche della sua sedia magica, una carrozzina intelligente e con il cuore che ogni diversamente abile vorrebbe avere.

Ci parli dei tuoi progetti futuri?

Aspetto che escano gli altri cinque miei bambini maleducati per affrontare insieme ai piccoli  nuovi temi di riflessione come la presa in giro per un nome, o per il colore della pelle, la mancanza di gentilezza quando si parla con le persone anche quando si dice la verità, il cyber bullismo unito alle associazioni tra bimbi che ne determinano l’esclusione di altri e, a chiusura della collana, la visone sconcertata di un nonno di fronte alla maleducazione dei nipoti che riporterà nella storia al rigore dei suoi tempi.
Con questi libri vado nelle scuole a fare laboratori di formazione e di lettura con i bambini, per insegnar loro quali sono le strade giuste da seguire e come bisogna fare per riconoscerle.

Perché i lettori dovrebbero avvicinarsi alle tue opere? Qual è il messaggio?

Perché il linguaggio dei libri è moderno, i disegni e la grafica sono meravigliosi, il font è ad alta leggibilità perché utilizzo Easy Reading – Dyslexia Friendly che aiuta tutti i bambini nella lettura e perché insegno ai bambini a cambiare punti di vista. Ogni cosa, se si vuole, si può modificare e la speranza è che si modifichi in meglio. Un atteggiamento sbagliato può diventare un atteggiamento corretto e, quando succede, porta solo cose belle. Non tutti i miei personaggi nei libri cambiano, di solito quelli che non si modificano non hanno mai una vita serena. Le note finali sono la particolarità dei miei racconti perché svelano il cosa succede dopo e saziano le curiosità dei bambini.

Ringraziamo Chiara e invitiamo tutti i lettori ad acquistare i suoi libri. Link all’ultima uscita:
https://www.letteraturaalternativa.it/shop/bimbobook/stella-clemente-e-la-sedia-magica-chiara-audenino/

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