Un Caffè con l’autore – Valentina Zàggia

valentina

Ciao, Valentina. Benvenuta a “Un caffè con l’autore”. Un modo per farti conoscere meglio dal Nostro pubblico.

E’ in uscita il tuo libro “Stanza 53”. Che genere di romanzo è?
Stanza 53 è un romanzo thriller psicologico pieno di tensione, di suspense fino alla fine. Un romanzo originale dove azione, incontri con personaggi enigmatici e dubbie realtà, accompagnano la protagonista alla ricerca di una via d’uscita, ma nel farlo lei stessa diventerà il mostro di se stessa.

Perché hai deciso di ambientare l’intera struttura del testo nel periodo storico della seconda guerra mondiale?
Il periodo storico della seconda guerra mondiale l’ho scelto, come sfondo del romanzo, per aggiungere drammaticità alla storia e allo stesso tempo per dargli un fondo di verità, avendo letto, attraverso parecchie  documentazioni,  che venivano fatti esperimenti su esseri umani.
Infatti la protagonista è frutto, proprio, di quegli esperimenti.

Quando hai iniziato a scrivere e perché?
Ho cominciato a scrivere grazie a mio fratello Leonardo, mi aveva fatto leggere una storia scritta da lui e mi sono detta perché non provare pure io? Spinta anche dal fatto che in quel momento della vita non avevo trovavo nulla nelle librerie che mi coinvolgesse; cominciai a pensare cosa mi sarebbe piaciuto leggere, misi giù una prima bozza, una seconda, fino a scrivere una trilogia fantasy. Ero alla seconda superiore (qualche anno fa ho ripreso in mano quel primo testo e, insomma, avrei voluto cambiare tutto! A partire dal genere). Da allora non ho più smesso, dal fantasy sono passata alla fantascienza, al genere storico (documentandomi molto), e ora sono approdata su un genere difficile da identificare, perché è un horror, un thriller e un romanzo psicologico; tutto in uno!

C’è qualcosa di autobiografico in “Stanza 53”?

In molti mi avevano detto che nei libri c’è sempre qualcosa dello scrittore. All’inizio non ci credevo molto, poi una sera mentre rileggevo una parte scritta giorni prima sono rimasta a bocca aperta nello scoprire quanto le paure della protagonista fossero analoghe alle mie! Contesti diversi, certo, ma di fondo l’ossessione della protagonista di trovare l’uscita, di non lasciare tracce, i vuoti di memoria improvvisi; come se tutto fosse collegato alla mia ossessione di trovare stabilità economica, evitare di fare passi falsi e possedere una scarsa memoria! Quest’ultima dovuta alla dislessia. Come rimedio alle difficoltà, in taluni casi, della vita questo io scrivo di tutto!

Grazie, Valentina. Aspettiamo a breve l’uscita del tuo romanzo e rimandiamo i Nostri lettori alla tua prevendita su questo link.
https://www.letteraturaalternativa.it/shop/noirdautore/stanza-53-valentina-zaggia/