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Collettivo Incidente Contemporaneo: follia o coraggiosa epifania? di F. Landi

Collettivo Incidente Contemporaneo: follia o coraggiosa epifania? Se qualcuno vi dicesse che un manipolo di audaci sognatori ha deciso di immergersi nell’universo immaginifico di dieci classici della letteratura mondiale, viaggiando nel tempo per sedersi accanto a loro nell’impensabile tentativo di assorbire, in una sorta di osmosi onirica, trame, tematiche e suggestioni immortali, intingendo polpastrelli e anima nell’inchiostro che ha graffiato la cellulosa di parole capaci di toccare nel profondo generazioni di lettori, per poi decidere di riscrivere quelle stesse trame in chiave moderna, fornendo angolazioni e letture interpretative simili, ma nel contempo lontane, direste certamente che siete in presenza di…

Nasce la partnership con #Agoracrewonlus

LA Edizioni annuncia la nuova partnership con #Agoràcrewonlus mirata a sostenere il libro "La mia vita: che spettacolo!" di Sebastiano Piccione (prefazione di Roby Facchinetti). In che modo? Unendo i punti di forza delle due aziende: da una parte l’expertise di Agorà, focalizzata come Azienda leader nell’ambito dello spettacolo, dall’altra la notorietà di Letteratura Alternativa Edizioni che opera come Casa Editrice su tutto il territorio nazionale. #Agoracrewonlus nasce con l’obiettivo di acquisire donazioni e distribuirle allo staff tecnico che fa parte della famiglia Agorà, riconosciuta Onlus nel registro AGE (Registro Ufficiale Direzione regionale del Lazio N. 112479). Il mondo dello…

LA MAGIA DELLA NOTTE di Gabriela Voinea

Tardo pomeriggio. Nella stazione deserta una giovane donna se ne stava in silenzio sul primo binario seduta su una panchina, intenta a guardare i treni che si fermavano e ripartivano senza lasciare alcun segno del loro passaggio. Tra le labbra stringeva una sigaretta accesa e aveva i capelli rossi scompigliati dal vento. Aveva due occhi scuri ma luminosi, come se delle fiamme vi stessero bruciando dentro, forse le stesse che le torturavano l'anima. Sembrava tormentata e profondamente triste, incapace di dare un senso ad un presente così confuso. Si sentiva come un uccello senza ali, prigioniera di un mondo che…

“FEDERIGO DEGLI ALBERIGHI” di Lorenzo Pesce

  Quasi tutti gli studenti conoscono la novella del Decameron di Boccaccio su Federigo degli Alberighi. Ma pochi sanno la vera storia, narrata in una anonima Cronaca trecentesca. Racconta infatti la Cronaca che il giovane Federico apparteneva ad una nobile famiglia fiorentina. Non era illetterato, era bello e aitante, frequentava la crema della società ed era l'unico erede di una consistente fortuna. Si innamorò perdutamente di una bella fanciulla, monna Giovanna, che però era sposata con un uomo più anziano di lei e aveva un bambino. Quando mai il fatto che una donna sia sposata ha impedito ad un innamorato…

“OCCHI CHIUSI” di Giuseppe Vassallo

Le pietre preziose nella notte non si vedono.   La piazza è vuota. Davanti a me il vecchio teatro. Le due colonne e il grande portone in legno. Salgo i tre scalini lentamente. Mi volto a guardare il sole basso che illumina appena quel piccolo centro. Un uomo vestito elegante mi viene incontro: - Benvenuto Andrea. Allunga il braccio indicandomi la strada. Poi sorride chinando il capo. Arrivo dietro il palcoscenico. Strutture in ferro e corde che scendono. Travi colorate appoggiate malamente al perimetro. Persone indaffarate che sbuffano. Strumenti che si accordano. Poi le grandi luci illuminano il palco, e…

“Il rito” di Angela Torri

La maschera giace ai piedi del grande braciere nella sala del tempio, un oggetto inanimato che solo qualche ora prima coagulava in sè tutta la potenza della dea e della sua sacerdotessa. Ur, la città stato sulle rive del fiume Eufrate si sta lentamente svegliando. Sono le prime luci dell’alba, il giardino rigoglioso che custodisce il tempio è inondato di luce rosata, il canto degli uccelli avvolge ogni cosa e tutto è permeato di pace. Il giorno della cerimonia è giunto. Nel gipar, la residenza della grande sacerdotessa della dea Inanna, le ancelle stanno versando l’acqua nella vasca per le…

“Divieto di affissione” di Lucio Salamone

Endy il matto ha un buco nelle scarpe consumate e un altro che si porta dentro, ma quello non si vede. La città è deserta, avvolta da una presenza invisibile che si posa come nebbia impalpabile, sulle maschere che coprono il volto delle persone mentre gli passano davanti. A lui non gliene frega un cazzo delle regole; è nato libero e ogni giorno chiede alla morte il permesso di suonare ancora una canzone. Sulle dita, i calli sono duri e gialli di tabacco, prende la chitarra e intona “Stairway to Heaven” sotto una scritta che impone il divieto di affissione.…

Oltre la maschera – Michele Moroni

Vagavo come oramai era il mio stato di normalità apparente, apparente a me ma estremamente reale per il mondo attorno. Una maschera di banalità che nascondeva la devastazione lisergica che mi estraniava. Avevo imparato da loro, dalle loro maschere, dai loro atteggiamenti mellifluamente falsi, e io ero meglio. Maschera su maschera, un capolavoro pirandelliano, io al completo senza personaggi ed autori, io le mie maschere multiple in contrapposizione alle loro. Ma nessuno se ne accorgeva, e come avrebbero potuto quando non sapevano neppure riconoscere se stessi. Metterli a nudo davanti alla loro stessa iniquità che avevo fatta mia, un bel…

“La confessione” di Roberto Portinari

La strada è qui, accanto alla mia bocca. Sono a terra, sfinita, dimenticata. Il mio grido di dolore forse cadrà nel nulla; domani, per me, è già segnato. La luce calda dell’autunno intorpidiva, attraverso le ampie finestre, l’ambiente della camera, già addormentata nella cupezza di un silenzio piuttosto pesante. Improvvisamente l’anta si aprì, l’ufficiale in alta uniforme fece cenno alla figura seduta in sala di farsi avanti. Oltre la soglia, accomodata sulla poltrona, la Morte stava aspettando; sulla scrivania, nessun monitor, nessun telefono; solo preziosi fermacarte e documenti fatali. “Ebbene, ho letto i rapporti aggiornati a ieri notte.” Disse, guardandola…

“Maschere di cera” di Cristian Stratonie

In questo mondo dove l’umanità fa da padrone ci sono milioni di volti Volti che parlano Volti che guardano Volti che ridono e piangono In tutto il mondo ci sono volti di maschera di cera Sono pochi in proporzione umana Ma anche solo uno sarebbe troppo in questo mondo di volti di giuste espressioni Queste maschere di cera nascondono anime autistiche Sono maschere di dura comprensione Che mai dicono a voce quello che sta nel loro pensiero La mia maschera ride di agitazione Urla di confusione Ma mai piange di mio dolore Capisco bene volti con giusta espressione Che si…

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