Blog Archivi - Letteratura Alternativa

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Nasce la partnership con #Agoracrewonlus

LA Edizioni annuncia la nuova partnership con #Agoràcrewonlus mirata a sostenere il libro "La mia vita: che spettacolo!" di Sebastiano Piccione (prefazione di Roby Facchinetti). In che modo? Unendo i punti di forza delle due aziende: da una parte l’expertise di Agorà, focalizzata come Azienda leader nell’ambito dello spettacolo, dall’altra la notorietà di Letteratura Alternativa Edizioni che opera come Casa Editrice su tutto il territorio nazionale. #Agoracrewonlus nasce con l’obiettivo di acquisire donazioni e distribuirle allo staff tecnico che fa parte della famiglia Agorà, riconosciuta Onlus nel registro AGE (Registro Ufficiale Direzione regionale del Lazio N. 112479). Il mondo dello…

LA MAGIA DELLA NOTTE di Gabriela Voinea

Tardo pomeriggio. Nella stazione deserta una giovane donna se ne stava in silenzio sul primo binario seduta su una panchina, intenta a guardare i treni che si fermavano e ripartivano senza lasciare alcun segno del loro passaggio. Tra le labbra stringeva una sigaretta accesa e aveva i capelli rossi scompigliati dal vento. Aveva due occhi scuri ma luminosi, come se delle fiamme vi stessero bruciando dentro, forse le stesse che le torturavano l'anima. Sembrava tormentata e profondamente triste, incapace di dare un senso ad un presente così confuso. Si sentiva come un uccello senza ali, prigioniera di un mondo che…

“OCCHI CHIUSI” di Giuseppe Vassallo

Le pietre preziose nella notte non si vedono.   La piazza è vuota. Davanti a me il vecchio teatro. Le due colonne e il grande portone in legno. Salgo i tre scalini lentamente. Mi volto a guardare il sole basso che illumina appena quel piccolo centro. Un uomo vestito elegante mi viene incontro: - Benvenuto Andrea. Allunga il braccio indicandomi la strada. Poi sorride chinando il capo. Arrivo dietro il palcoscenico. Strutture in ferro e corde che scendono. Travi colorate appoggiate malamente al perimetro. Persone indaffarate che sbuffano. Strumenti che si accordano. Poi le grandi luci illuminano il palco, e…

“Il rito” di Angela Torri

La maschera giace ai piedi del grande braciere nella sala del tempio, un oggetto inanimato che solo qualche ora prima coagulava in sè tutta la potenza della dea e della sua sacerdotessa. Ur, la città stato sulle rive del fiume Eufrate si sta lentamente svegliando. Sono le prime luci dell’alba, il giardino rigoglioso che custodisce il tempio è inondato di luce rosata, il canto degli uccelli avvolge ogni cosa e tutto è permeato di pace. Il giorno della cerimonia è giunto. Nel gipar, la residenza della grande sacerdotessa della dea Inanna, le ancelle stanno versando l’acqua nella vasca per le…

“Divieto di affissione” di Lucio Salamone

Endy il matto ha un buco nelle scarpe consumate e un altro che si porta dentro, ma quello non si vede. La città è deserta, avvolta da una presenza invisibile che si posa come nebbia impalpabile, sulle maschere che coprono il volto delle persone mentre gli passano davanti. A lui non gliene frega un cazzo delle regole; è nato libero e ogni giorno chiede alla morte il permesso di suonare ancora una canzone. Sulle dita, i calli sono duri e gialli di tabacco, prende la chitarra e intona “Stairway to Heaven” sotto una scritta che impone il divieto di affissione.…

“La confessione” di Roberto Portinari

La strada è qui, accanto alla mia bocca. Sono a terra, sfinita, dimenticata. Il mio grido di dolore forse cadrà nel nulla; domani, per me, è già segnato. La luce calda dell’autunno intorpidiva, attraverso le ampie finestre, l’ambiente della camera, già addormentata nella cupezza di un silenzio piuttosto pesante. Improvvisamente l’anta si aprì, l’ufficiale in alta uniforme fece cenno alla figura seduta in sala di farsi avanti. Oltre la soglia, accomodata sulla poltrona, la Morte stava aspettando; sulla scrivania, nessun monitor, nessun telefono; solo preziosi fermacarte e documenti fatali. “Ebbene, ho letto i rapporti aggiornati a ieri notte.” Disse, guardandola…

“Maschere di cera” di Cristian Stratonie

In questo mondo dove l’umanità fa da padrone ci sono milioni di volti Volti che parlano Volti che guardano Volti che ridono e piangono In tutto il mondo ci sono volti di maschera di cera Sono pochi in proporzione umana Ma anche solo uno sarebbe troppo in questo mondo di volti di giuste espressioni Queste maschere di cera nascondono anime autistiche Sono maschere di dura comprensione Che mai dicono a voce quello che sta nel loro pensiero La mia maschera ride di agitazione Urla di confusione Ma mai piange di mio dolore Capisco bene volti con giusta espressione Che si…

“Good girl” di Silvia Bologna

I passi risuonavano nella strada semi deserta. Non c’era nessuno in giro, nessuno. Se ne tornava sola. Come sola era sempre stata anche prima. Che non è che per forza in due si debba sentirsi meno soli. Carmen, si faceva chiamare. Non era un vero nome. Era Carmen. Proprio come “La Carmen”, l’opera. Lei neanche la conosceva così bene, eppure le dava un’aria di quella spensieratezza di chi va all’Opera per bersi le vite degli altri. Allora voleva chiamarsi Carmen. Però la sua faccia era umida e gonfia E bagnata sopra e dentro la mascherina. Correva goffa oramai. Voleva solo…

“Sono io” di Martina Caffo

TUMP! TUMP! TUMP! Siamo appena al briefing e il mio cuore già vuole schizzare fuori dall’emozione con l’adrenalina che scorre impetuosa. Ogni volta è così. Quando sto per fare qualcosa d’importante per me – e questa volta anche un po’ pericoloso – il mio cuore sobbalza, non riesco a trattenerlo. TUMP! TUMP! TUMP! “Sarà un’immersione diversa dalle solite questa, sarà un’immersione stazionaria nel senso che stazionerete sul pianoro e dovrete stare fermi, assolutamente immobili. Vi voglio inermi come madrepore, innaturali statici polipi mimetizzati con la parete. Al di là di essa un primo salto nel blu di 500 metri e…

“Tutto meno una cosa” di Matteo Paoloni

La maschera è diventata obbligatoria anche negli spazi privati. Vietato toglierla, eccetto quando si è soli. Tutte le maschere hanno un sistema di rilevamento incorporato che riesce a capire quando questa regola viene infranta. Chi infrange la regola e si toglie la maschera viene punito. La punizione è la morte. Morire di vergogna, più che altro. Nando e Nina si conoscono in un bar. Sono giovani. Si frequentano. Alle battute sorridono con gli occhi. Ai complimenti arrossiscono sotto la maschera, e così per lo meno si evitano l’imbarazzo d’essersi imbarazzati. Poi, a forza di passare del tempo assieme, s’innamorano. Se…

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