Concetta Cetty Di Forti

 

Concetta Cetty Di Forti nasce a Palermo nel 1978 dove vivrà fino all’ età di 19 anni.

Studentessa brillante ma con una tendenza alla ribellione e a tratti sovversiva.

Questo diranno sempre di Cetty gli insegnanti. Tutti tranne una: lei.

Il suo primo racconto lo scrisse a nove anni, forse per noia o per sopravvivenza.

Il suo primo verso, invece, lo scrisse al ginnasio nei bagni del liceo Garibaldi: “È libero solamente chi sa di esserlo”.

Così trascorse i suoi inquieti anni del liceo, tra una versione di greco e una strage di mafia… Decide, quindi, di scrivere la sua prima poesia, ovvero, un elenco dettagliato degli allora capi mafia presenti e assenti nella città di Palermo declamandolo in spiaggia: unico spettatore il mare.

In quel frangente comprese il vero scopo della poesia: la libertà.

Negli anni a seguire, la famiglia dovette trasferirsi a Torino e perse, o almeno così pensò, la poesia.

Divenne, poco dopo, madre ed in seguito ancora madre, ma dentro, come un fuoco nascosto, qualcosa bruciava: il suo Io.

Così intraprese il suo cammino, addentrandosi in se stessa e ricominciò a scrivere…

Verso dopo verso ripartorì se stessa, dolorosamente, ma più viva che mai.

Oggi si occupa di tematiche legate al disagio umano, lavorando nel sociale, ma anche scendendo in strada tra la gente che in strada ci vive o ci lavora. E decide così che è arrivato il momento di sentirsi nuovamente libera, come quel pomeriggio sulla spiaggia e raccontare, semplicemente, la gente.