Fulvia Dorigo

 

Fulvia Dorigo nasce il 14 aprile 1960 ad Asti, ma forse per caso; i genitori infatti sono originari del Veneto e del Lago Maggiore. Studia medicina veterinaria a Torino e poco dopo la laurea si sposa con Giovanni e impara a conoscere la Calabria. Dopo un breve periodo di impiego in un laboratorio di analisi, è assunta all’Asl della sua città, dove presto inizia ad occuparsi con impegno di benessere animale. Ha due figli amatissimi, Francesco e Giorgio, e per anni si dedica a tempo pieno al lavoro e alla famiglia, non trascurando di dedicarsi, in ritagli quasi inesistenti di tempo, alle sue passioni: lettura, danza e amici veri, umani e animali.  La scrittura, tuttavia, è per lei un richiamo che sente fin da bambina e a cui non può sottrarsi: di nascosto Fulvia scrive poesie e racconti, che non fa leggere a nessuno. Il desiderio di mettersi in gioco, nonostante l’innata riservatezza, la spinge nel 1997 a frequentare un corso serale annuale di scrittura creativa alla scuola Holden di Torino, dove finalmente scopre che leggere ad altri qualcosa di suo non mette in pericolo la sua sopravvivenza, almeno nell’immediato. Poco dopo pubblica una raccolta di poesie, “La voce degli occhi”, in cui esprime emozioni e sentimenti.

Dopo aver pubblicato alcuni racconti, nel 2004 esordisce con il suo primo romanzo, “Nove volte gatto”, in cui fonde il suo amore per gli animali e per la narrazione.

Un giorno decide di iscriversi di nuovo all’università e a cinquant’anni consegue una laurea in comportamento animale, realizzando il desiderio di perfezionarsi in una materia che, oltre ad appassionarla, le è utile nella sua attività e spesso fa da sfondo alle sue storie.

Due anni fa pubblica “Volontario a sua insaputa – Storia di Nane”, biografia del nonno paterno filtrata dallo sguardo di una nipote ormai cresciuta, con l’associazione Cre.Ar.Te., simpatico circolo letterario di persone eterogenee per età e mestieri, accomunate dall’amore per la scrittura e dal valore dell’amicizia.