Isabella Serafini

 

Isabella Serafini nata a Todi (PG) vive la sua infanzia in una cascina di campagna, immersa in un paesaggio bucolico, dai tempi lenti, astratti dalla storia che l’Italia sta attraversando. Risiede da alcuni anni a Terni, lavora come impiegata nell’Amm.ne Provinciale di Terni.

Sin da bambina eccelle nel disegno e la sua produzione creativa, già negli anni della giovinezza, è rivolta alla pittura e alla poesia. I suoi dipinti rappresentano spesso la natura che si fonde con l’umanità dei personaggi come nel mondo interiore degli stessi. Il simbolismo sulla tela diventa forte e deciso come le pennellate ed i colori che utilizza. I classici sono il suo punto di partenza, più avanti viene influenzata da artisti surrealisti quali De Chirico, Magritte e Dalì, tutti fortemente simbolici.

Con questo sguardo rivolto ai surrealisti crea una sua cifra stilistica (es. la donna Oliva, l’uomo pomodoro, prevalentemente usa come sfondo un cielo con nuvole) attraverso i suoi dipinti racconta storie, prevalentemente personali e intime e altre legate al territorio e ai suoi prodotti, altri ancora di natura introspettiva. Trova in parte corrispondenza con la grande artista Frida Kahlo.

Anche i fiori che ama dipingere sono colti in un particolare momento del loro splendore o decadenza che vuol sottolineare lo spirito interiore e le sensazioni che la natura esprime in quell’attimo fuggente che l’artista blocca e imprigiona sulla tela.

La sua produzione pittorica comincia negli anni 90. Nei successivi anni pian piano si affaccia al pubblico mediante partecipazioni a mostre collettive e personali, le sue opere vengono pubblicate su riviste specializzate.

Nelle sue poesie, si osserva una narrazione a tratti minimalista della realtà, in grado, poi, di sollevarsi e improvvisamente divenire visione universale delle cose.

Nei versi dedicati all’amore le parole prendono un carattere passionale, infuocato, a volte cinico che rimanda a evocazioni pittoriche. Nello scorrere dei versi affiorano visioni, come rappresentazioni a colori degli stati d’animo, la grande sensibilità la rende a volte “senza pelle” di fronte agli eventi e alle persone che circondano la sua vita, che inevitabilmente finiscono per ferirla. L’amore, il dolore e le domande esistenziali sono il perno della sua poesia.
L’autrice ha partecipato a numerosi premi ottenendo posizioni meritevoli.

  • Premio Gutemberg
  • Premio Il Federiciano
  • Premio San Valentino d’Oro
  • Premio Quasimodo
  • Premio Ada Negri
  • Premio Kuliscioff
  • Premio Parole in corsa
  • Premio “Storie di donne”
  • Premio Milano International

Nel 2013 la casa editrice, Edizioni Thyrus pubblica il suo primo libro di poesie: “Io scelgo la Primavera”.

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