Rosa Gallo

 

Rosa Gallo nasce a Torino nel luglio 1965, ben presto dagli abitanti del quartiere venne soprannominata “casco d’oro” grazie al colore dei suoi capelli e alla sua vivacità ed esuberanza. Si trasferì ad Asti all’età di cinque anni, città dove vive attualmente. Conseguì il diploma di Maestro d’arte presso l’Istituto Statale d’Arte di Asti ed iniziò prestissimo a lavorare. Il suo primo lavoro fu anche il più bello della sua vita, 10 anni lavorativi rimasti nel suo cuore, quale impiegata del Centro Astigiano di Studi e documentazione Giovanni Marcora (Segreteria politica dell’On. Giovanni Goria). In quegli anni, quanto le fu insegnato e ciò che ebbe l’onore di vivere le ha permesso di essere la donna che è oggi, dal rigore in poi. Fu poi impiegata presso Confcommercio, Confartigianato e segreteria di presidenza di Asti Calcio. Oggi svolge la sua attività presso la ditta di famiglia. È consigliere di Amministrazione della Fondazione Giovanni Goria. Sposata dal 1996 con Fabio, ha due figli, il diciottenne Andrea e la quindicenne Sara. Scrive da anni su quaderni a righe con copertina rigida, su cui lei stessa a mano scrive su ognuno, in copertina, il titolo “Rosapensiero“. Appellativo nato per scherzo, tra una battuta e l’altra, a seguito di sortite bizzarre. Rosapensiero nacque con una frase “hai buoni pensieri, scrivili, fissali nero su bianco, per non perderli e per non perderti”, così accade ancora oggi.
Co-autore del romanzo corale “Il firmamento in un fazzoletto” edito da C.E.T. Casa Editrice Torinese pubblicato nel novembre 2019. Adora parole e immagini, le piace non perdere mai nessun istante, sono l’espressione naturale del tempo che passa inesorabile, e che se non lo ferma con un’immagine o con un racconto, tenderanno prima o poi a sbiadire i contorni. Talvolta sono simili a un libro, storie che non verranno mai lette, un amore finito, un incontro sbagliato, un’amicizia sepolta in un mare di incomprensioni… Nonostante il tempo che passa vuole ricordare ogni singola parola, ogni sfumatura, non vuole perdere nulla, non vuole dimenticare.