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Aspettando che venga sera – Gianfrancesco Timpano

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Immaginate una storia d’amore, magari un po’ torbida nata dietro le persiane di una finestra, fatta di sguardi, di fantasie, di desideri morbosi. In realtà poi, non sarà così; i personaggi che animano il racconto, un lui e una lei, desiderano tutt’altro. Vittime di violenze fin dalla più tenera età, strutturano le loro esistenze in modo del tutto particolare; l’unico punto in comune che hanno è la solitudine e l’isolamento di cui si circondano. Per Lei-la è una condizione voluta da un padre prima e da un marito-padrone, poi; per Lui-gi è il suo forte e grave disagio psicologico a chiuderlo in un bozzolo di silenzio. Lei passa il suo tempo dietro il vetro della finestra di una stanza vuota a guardare la monotona vita fuori, lui su una barca sul lago ad aspettare che venga buio per tornare a casa senza essere notato. L’unica persona ad accorgersi dei suoi passaggi serali è Leila, la quale comincia a sognare un cambiamento nella sua squallida esistenza; cambiamento che spera possa avvenire, in qualche modo, grazie all’intervento del solitario Luigi e delle grandi e belle mani che possiede. Mani che invece provocano a lui notevoli turbamenti. Anche Luigi nota gli occhi tristi di Leila dietro a quel vetro; riesce a strapparle un sorriso e promette a se stesso che un giorno porterà la donna con lui in barca, sul lago. Un fatto cruento movimenterà la vita del paese e dei nostri personaggi. Ne sono coinvolti sia il padre che il marito di Leila. Ma anche il padre di Luigi che era sparito da tempo dal borgo. Sarà proprio in seguito ai fatti legati a questo cruento episodio che avverrà il primo incontro dei nostri due giovani; il mutuo e reciproco soccorso tra di loro stabilirà che le loro vite stanno iniziando a cambiare, ad avvicinarsi e poi unirsi a dispetto di quella che sembrava una immutabile, muta, triste e squallida realtà. Ciò che sembrava impossibile da realizzarsi, si afferma invece in modo semplice, trova ordine come a volte i tasselli di un grande puzzle. L’amore che sboccia magicamente tra Leila e Luigi si rivela la medicina vincente, il rimedio contro i mali che hanno determinato il disagio nella vita e nella psiche di nostri due giovani individui. Forse è troppo credere che l’amore possa guarire malesseri, disagi o psicopatologie. Ma chi ci dice che queste, a volte, non abbiano alla base carenze affettive, comportamenti discutibili, o addirittura violenti? Intanto credere non costa nulla. Il racconto non vuole essere una denuncia sul tema della violenza sulle donne o sulla violenza in genere. Purtroppo è un elemento che quotidianamente ci coinvolge direttamente o almeno ci sfiora. Tanto meno offre soluzioni. Ma, semplicemente, vuol far riflettere. L’amore ci può aiutare.

Informazioni aggiuntive

Isbn: 978-88-94815-49-8
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 140
Dimensioni: 14,8 x 21

12,90€ 11,99€

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Descrizione prodotto

 

Immaginate una storia d’amore, magari un po’ torbida nata dietro le persiane di una finestra, fatta di sguardi, di fantasie, di desideri morbosi. In realtà poi, non sarà così; i personaggi che animano il racconto, un lui e una lei, desiderano tutt’altro. Vittime di violenze fin dalla più tenera età, strutturano le loro esistenze in modo del tutto particolare; l’unico punto in comune che hanno è la solitudine e l’isolamento di cui si circondano. Per Lei-la è una condizione voluta da un padre prima e da un marito-padrone, poi; per Lui-gi è il suo forte e grave disagio psicologico a chiuderlo in un bozzolo di silenzio. Lei passa il suo tempo dietro il vetro della finestra di una stanza vuota a guardare la monotona vita fuori, lui su una barca sul lago ad aspettare che venga buio per tornare a casa senza essere notato. L’unica persona ad accorgersi dei suoi passaggi serali è Leila, la quale comincia a sognare un cambiamento nella sua squallida esistenza; cambiamento che spera possa avvenire, in qualche modo, grazie all’intervento del solitario Luigi e delle grandi e belle mani che possiede. Mani che invece provocano a lui notevoli turbamenti. Anche Luigi nota gli occhi tristi di Leila dietro a quel vetro; riesce a strapparle un sorriso e promette a se stesso che un giorno porterà la donna con lui in barca, sul lago. Un fatto cruento movimenterà la vita del paese e dei nostri personaggi. Ne sono coinvolti sia il padre che il marito di Leila. Ma anche il padre di Luigi che era sparito da tempo dal borgo. Sarà proprio in seguito ai fatti legati a questo cruento episodio che avverrà il primo incontro dei nostri due giovani; il mutuo e reciproco soccorso tra di loro stabilirà che le loro vite stanno iniziando a cambiare, ad avvicinarsi e poi unirsi a dispetto di quella che sembrava una immutabile, muta, triste e squallida realtà. Ciò che sembrava impossibile da realizzarsi, si afferma invece in modo semplice, trova ordine come a volte i tasselli di un grande puzzle. L’amore che sboccia magicamente tra Leila e Luigi si rivela la medicina vincente, il rimedio contro i mali che hanno determinato il disagio nella vita e nella psiche di nostri due giovani individui. Forse è troppo credere che l’amore possa guarire malesseri, disagi o psicopatologie. Ma chi ci dice che queste, a volte, non abbiano alla base carenze affettive, comportamenti discutibili, o addirittura violenti? Intanto credere non costa nulla. Il racconto non vuole essere una denuncia sul tema della violenza sulle donne o sulla violenza in genere. Purtroppo è un elemento che quotidianamente ci coinvolge direttamente o almeno ci sfiora. Tanto meno offre soluzioni. Ma, semplicemente, vuol far riflettere. L’amore ci può aiutare.

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Isbn: 978-88-94815-49-8
Anno di pubblicazione: 2018
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